Perché un’Associazione?

L’Associazione Socio-Culturale “Il Liri” intende costituire, come dettagliatamente descritto nello Statuto, un luogo di approfondimento, di elaborazione e di discussione dei problemi della Valle Roveto e favorire la partecipazione alla vita politica, sociale e culturale, soprattutto dei giovani, garantendo a tutti una libera partecipazione, indipendentemente dalla razza, dal credo politico e religioso e senza condizionamenti di sorta, se non quello di perseguire il bene e lo sviluppo della Valle Roveto.

L’Associazione intende riaffermare il valore della politica, esclusivamente come forma di partecipazione diretta e volontaria tesa all’interesse di tutti, che sappia essere strumento di crescita sociale, oltre che di composizione e mediazione di esigenze ed attese dei cittadini.

Come già detto, tutto ciò indipendentemente dalla razza, dalle idee politiche e/o religiose di ogni singolo individuo, il quale deve sempre trovare stanza per le proprie idee, che non solo vanno rispettate, ma anche accettate e dibattute, pur restando ognuno delle proprie opinioni, fedeli a quanto sosteneva Voltaire, con una famosa massima del suo Trattato sulla Tolleranza :“Non condivido la tua opinione, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto ad esprimerla”.

Questo dovrebbe contribuire alla creazione di una nuova mentalità ed alla formazione di un vero e proprio “homo rovetano” del terzo millennio, con un alto senso civico, innamorato del proprio splendido territorio e abituato al culto della legalità, della libertà ed al rispetto del prossimo, sia in senso cristiano che laico.

Per realizzare tutto ciò è necessario tenere sempre presente, prima di ogni cosa, la massima secondo la quale “è l’utopia che fa girare il mondo” per poi passare sul terreno pratico organizzando, con regolarità e metodicità, una serie di avvenimenti culturali, siano essi incontri/conferenze/dialoghi con personalità – a livello territoriale e nazionale, operanti nel mondo della politica e della cultura – ovvero del mondo dell’arte, dello spettacolo e dello sport.

Perché la scelta del nome: Il Liri ?

Diremmo che i motivi sono molteplici. Prima di tutto, perché il nome del nostro fiume, come un filo di Arianna, unisce tutti i paesi della Valle Roveto e quindi appartiene a tutti. Poi perché nei secoli è stato fonte di continue ispirazioni e citazioni (consultare in merito la voce Il Liri sullo stesso SITO) da parte di tanti personaggi famosi: Strabone, Dante, Dumas, D’Annunzio, solo per citarne alcuni.

Un altro importante motivo, risale agli inizi del secolo scorso quando “Il Liri” fù, per diversi anni, il titolo di un periodico rovetano, diretto ed animato da Berardino VILLA – un civitellese illustre – che ebbe una certa risonanza anche nella Marsica.
Quasi un secolo è passato!!
Ma, come l’araba fenice, risorta dalle ceneri, il Giornalino, promosso al rango di RIVISTA, finalmente rivedrà la luce, con una veste tipografica tutta diversa, grazie anche alle nuove tecniche di stampa e con la consapevolezza di avere un nome ed una storia illustre da difendere.

Di cosa ci occuperemo ?

L’Associazione Culturale “Il Liri” non si occuperà, ovviamente, solo di
argomenti culturali, in senso stretto, ma è in animo del sodalizio di avviare
anche un’opera di sensibilizzazione nei riguardi degli “attori locali” della Valle
Roveto, per la valorizzazione di alcune specifiche risorse tipiche, che possono
rappresentare utili segmenti integrativi, per le non cospicue risorse economiche
rovetane.
Infatti, uno dei fondamentali obiettivi dell’Associazione sarà proprio la valorizzazione, dal punto di vista turistico, delle risorse del territorio che, in una terra benedetta, non sono né poche né di secondaria importanza. Esse, infatti, offrono al visitatore la possibilità di scoprire una terra che, in virtù di un ampio patrimonio naturalistico-ambientale, nonché storico-culturale, è ricca di una antica tradizione gastronomica, a base di piatti cucinati con tartufi, funghi e tanti altri prodotti caratteristici, presenti nella Valle Roveto.
In sintesi, la Valle si presta alquanto ad un Turismo di qualità!
Naturalmente, per realizzare tutto ciò dovremo procedere ad un rigoroso lavoro di raccordo ed analisi delle diverse realtà convinti, come sosteneva un illustre economista, occorre “conoscere per deliberare”. Nell’azione di analisi e di proposta ci piacerebbe coinvolgere i tanti e variegati “saperi locali”, spesso trascurati nell’elaborazione politico-culturale.

Con chi vorremmo collaborare?

Per realizzare quanto sopra è quanto mai utile, diremmo fondamentale, mantenere costanti contatti sia con il mondo dell’Associazionismo, con le famiglie, con le parrocchie, con Amministratori locali, in primis i Sindaci, raccordandosi, altresì, con gli Organismi Provinciali e Regionali.
Mai, prima d’ora, nella storia della Valle Roveto, c’era stato un solo Consigliere Regionale. Nelle ultime due consultazioni elettorali la Valle Roveto ha eletto ben due Consiglieri Regionali. Per giunta, uno dei due ha sempre avuto un Assessorato molto importante. Inoltre, la scorsa primavera, per la prima volta, sono stati eletti anche due Consiglieri Provinciali rovetani. Oggi, quindi, la Valle è, semmai, iperappresentata. Dovremmo, quindi, cogliere l’occasione e, invece, si ha l’impressione che tutto rimanga come prima…ognuno cura il proprio orticello…. e la Valle Roveto continua ad attendere invano!

Per cominciare.

Nel frattempo, l’Associazione ha realizzato questo SITO (www.illiri.it), attraverso il quale si cercherà di fornire ogni sorta di notizie, in merito agli argomenti di possibile interesse dei cittadini rovetani.
Inoltre, sarà pubblicata una RIVISTA trimestrale dal titolo “Il Liri” che si occuperà, principalmente, di argomenti di varia natura, di cui si fa cenno negli articoli 4 e 5 dello Statuto, anch’esso presente nel SITO, la cui redazione sarà formata principalmente da giovani. I più maturi si limiteranno a fornire un sostegno soft, a dare qualche consiglio e, soprattutto, a trovare le necessarie risorse economiche.

Le attività dell’Associazione si svolgeranno facendo leva su tutti i mezzi della comunicazione: conferenze, convegni, seminari, tavole rotonde, assemblee, pubblicazioni, video, divulgazione pubblicitaria, ricerche, gruppi di lavoro, manifestazioni e tutto ciò che può essere utile alla diffusione delle idee e ad incentivare la partecipazione dei cittadini.
Per rendere più operativa l’Associazione sono già stati costituiti 4 Gruppi di Lavoro (GdL), con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva di tutti gli associati e di valorizzare le loro idee e le loro proposte. I Gruppi di lavoro svolgeranno azioni di analisi e ricerche tematiche, elaborazione di proposte, organizzazione di convegni, seminari, work-shop e redazione di documenti.

Si ritiene utile ribadire che la nostra stella polare sarà il mantenimento dei toni e delle buone, anche se decise, maniere, scevre di acrimonia e polemica fine a se stesse, significando che l’azione dell’Associazione deve essere, soprattutto, di stimolo e, se necessario, di pungolo per le Amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali.
I problemi che assillano la Valle Roveto devono essere la nostra bussola, il nostro costante punto di riferimento, significando che mai, come in questo caso, sarà la costanza, al limite della pervicacia, che potrà dare i risultati auspicati.

In Conclusione,

Molto modestamente, in estrema sintesi, vorremmo contribuire a: “riscoprire” la nostra cultura e farne fonte di una rinata “identità”, per “valorizzare” le nostre risorse e le nostre tipicità, trasformandole in volano di sviluppo territoriale; a “scovare” idee innovative per proporre nuovi “sentieri di sviluppo” e nuovi “bacini occupazionali”; a “ripensare” le azioni nel sociale evitando di derubricare modelli elaborati in altri contesti territoriali; a “enfatizzare” il capitale sociale custodito gelosamente da tante Associazioni; a “coinvolgere” chi “non si sente rappresentato”, soprattutto i GIOVANI, la vera grande energia del nostro territorio, ad oggi sottoutilizzata, a cui dovremmo cominciare a delegare più funzioni e maggiori poteri, anche al fine di “drenare” quella “fuga di cervelli” che, per troppo lungo tempo, la Valle Roveto ha subito senza elaborare qualche possibile e credibile risposta a questa vera e propria piaga sociale.

Mauro Rai