27 giugno 2011 nascono l’Associazione e la rivista ‘IL LIRI’

27 giugno 2011
Nascono l’Associazione Culturale e la Rivista
“Il Liri”

Ospite d’onore: Gianni RIVERA Responsabile del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC
Tra etica e sport, quattro chiacchiere con un grande campione

“Attraverso i ricordi conoscevamo il Rivera calciatore e la sua eleganza nel gioco, oggi abbiamo potuto apprezzare anche la sua eleganza come uomo”. Questo è stato il commento più diffuso al termine della conferenza su “Etica e Sport” tenuta dall’On. Gianni Rivera. L’ex campione è stato a Civitella Roveto, nel pomeriggio del 27 giugno, per tenere a battesimo una nuova Associazione che raccoglie i giovani della Valle Roveto e che ha dato il via anche ad un’omonima rivista trimestrale: “Il Liri”.

Il Golden Boy arriva nella sala gremita con la sua inconfondibile chioma, ormai quasi completamente bianca, ed un sorriso delicato e quasi imbarazzato.
Dopo i saluti di rito e la presentazione dell’Associazione e della Rivista, nate con l’intento di ridare alla Valle Roveto un volto nuovo, reintegrandola in un panorama civile, culturale e sociale di più alto livello, l’Onorevole prende la parola e regala ai presenti un’analisi chiara e dettagliata del mondo del calcio e non solo. Sollecitato, infatti, a dare un parere sugli scandali scommesse che hanno sommerso lo sport più amato dagli italiani, Rivera risponde che sono “il frutto di una decadenza morale più ampia e diffusa. Ancora oggi – dice – c’è nel mondo la lotta evangelica tra Dio e Mammona e la partita pare sia a vantaggio di quest’ultimo”.
Il calcio, quindi, come specchio della società civile. È per questo che il primo Pallone d’Oro italiano ha scelto di continuare la sua carriera nel mondo calcistico occupandosi dei più piccoli. Dal 2010, infatti, è Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. “I giovani rappresentano il futuro e loro possono ancora essere educati, anche attraverso lo sport, a diventare buoni cittadini, seguendo nel calcio, come in qualsiasi rapporto interpersonale, due principi fondamentali: il rispetto degli aia ltri e delle regole”.
Grandi applausi arrivano dalla platea anche quando l’Onorevole invita i ragazzi presenti a vivere lo sport come una passione e non come un’ossessione. Dai sondaggi risulta che solo uno su trentamila aspiranti calciatori italiani finisce per giocare in serie A. È evidente quindi che non si possono e non si devono riversare su questo sport troppe illusioni, ma bisogna saperlo vivere come un’opportunità per formare buoni giocatori e, soprattutto, uomini onesti. Sebbene, in quest’ambito, le palestre più importanti, ci tiene a sottolinearlo, rimangano, come è stato anche per lui, la scuola e la famiglia.

Maria Caterina De Blasis

About the author: tony

Leave a Reply

Your email address will not be published.